La plastica intorno a noi

Le materie plastiche sono spesso sinteticamente prodotti da petrolio. Sono stati creati da noi e quindi non si trovano in natura. La plastica che inquina di più è quella “micro”: si accumula nei corpi di animali e arriva ovunque. Ok, ma cosa sono? Le microplastiche sono dei piccoli pezzi/particelle di plastica grandi da un livello micrometrico fino a 5mm. Sono velenosi, inquinanti e piccoli – per cui arrivano (grazie alla catena alimentare) persino fino al nostro organismo.

Quando guardiamo la composizione di frutta in plastica, non credo proprio che ci venga la voglia di mangiarcela, eppure alla fine la stessa plastica è diventata un ingrediente diffuso a tavola. Hanno trovato della microplastica nei corpi di crostacei e pesci, dove è arrivato grazie alla deterioramento dei rifiuti plastici nel mare etc. Infatti ogni anno riusciamo a buttare nel mare circa 8 milioni di tonnellate di plastica (…è arrivato addirittura fino ai orsi polari) causando un danno ambientale che ammonta sui miliardi di euro. In pratica se si continua allo stesso passo – per il 2050 nei oceani ci sarà più plastica che pesce e ci troveremo con il 99% dell’ecosistema marina inquinata dalla plastica.

Ecco anche un trailer del 2016 che ne parla (in inglese):

Cosa facciamo per migliorare?

Quello che facciamo per migliorare è il riutilizzo di plastica, il riciclaggio corretto e l’utilizzo di sacchetti biodegradabili. Questi ultimi sono fatti di bioplastica – “è un tipo di plastica che deriva da materie prime rinnovabili oppure è biodegradabile o ha entrambe le proprietà, ed è inoltre riciclabile” – Wikipedia.

Nel mondo ideale questi sacchetti si decompongono. In realtà, per aumentare la resistenza dei sacchetti, la bioplastica viene mischiata con quella sintetica (certo non è detto che lo facciano tutti i produttori) e alla fine il sacchetto non si decompone del tutto.

C’è anche un’altro argomento alla cui non ci pensiamo: i nostri vestiti. Alcuni nostri vestiti sono fatti in nylon, poliestere o acrilico, quindi quando li laviamo, i fili o comunque pezzettini del materiale che si staccano finiscono nell’acqua. Più sono piccole le particelle che si staccano, meno è probabile che si riesca a filtrare il tutto dall’acqua.

Inoltre ho letto che una buona parte della microplastica provvenga dai prodotti cosmetici. Usano dei granuli di microplastica nei dentifrici e prodotti per il corpo per aumentarne il volume e l’efficacia – è vero? Non lo so, ma nel dubbio leggo gli ingredienti.

Come essere migliori?

  • Non buttare la spazzatura nella natura e riciclare la plastica correttamente;
  • Preferire i vestiti fatti di materiali naturali (cotone, canapa, lino, seta…);
  • Nel caso di prodotti fatti in bioplastica, vedere se si riesce a capire in qualche modo gli ingredienti della plastica;
  • Usare prodotti 100% naturali (es. spazzolino di legno/bamboo etc…);
  • Evitare i prodotti cosmetici con dei brillantini e granuli. Ci sono dei alternativi (non per i brillantini) che vengono usati in cosmetica, ad esempio sale, pietra pomice…

Conoscere la plastica

Ci sono diverse tipologie di materiali plastici in uso per il packaging dei prodotti, quindi è importante sapere quale si può riutilizzare e quale no. Lo sapevi che sul contenitore di plastica c’è un codice che ci informa sulla sua composizione? Prendi il contenitore più vicino a te e vedi se lo ritrovi, così insieme vediamo cosa significa:

Plastica 1 PETE

Cos’è?: Polietilene tereftalato
Dov’è?: bottiglie di acqua e bibite, contenitori per i cibi pronti, barattoli per marmellate, flaconi di shampoo…
Resistenza al freddo: buona
Resistenza al caldo: cattiva/media
Da sapere: Materiale plastico più usato. Molto leggera, economica e facile da riciclare. É ideato per monouso: la sua superficie porosa è l’ambiente ideale i batteri e riutilizzandolo c’è il pericolo che si liberano materiali pericolosi per il nostro sistema ormonale.

 


 

Plastica 2 HDPECos’è?: Polietilene ad alta densità
Dov’è?: Sacchetti, imballaggi dei prodotti per la pulizia, flaconi di shampoo, vasetti di yogurt, bottiglie…
Resistenza al freddo: eccellente
Resistenza al caldo: buona
Da sapere: Materiale plastica molto usato, ottima resistenza e sicuro. Riciclato per la produzione di contenitori per liquidi.

 


 

Plastica 3 V

Cos’è?: Polivinilcloruro o Cloruro di polivinile (PVC)
Dov’è?: Bottiglie, tovaglie, tubazioni, recinzioni, e contenitori non alimentari, giocattoli…
Resistenza al freddo: media
Resistenza al caldo: cattiva/media
Da sapere: PVC è resistente al clima e per questo motivo è spesso usato nei prodotti destinati per l’esterno. É la prima plastica usata per la confezione dei prodotti alimentari, ma oggi questo utilizzo è diminuito per i motivi di sicurezza alla salute. La concentrazione del PVC nei prodotti a contatto con gli alimenti è regolato rigidamente.

 


 

Plastica 4 LDPECos’è?: Polietilene a bassa densità
Dov’è?: Bottiglie morbide, sacchetti per pane, sacchetti in generale, plastica per imballaggio alimentare, contenitori vari, dispensatori, materiale plastico di laboratorio…
Resistenza al freddo: eccellente
Resistenza al caldo: medio
Da sapere: Chimicamente poco reattiva con altri elementi, quindi adatto al riutilizzo.

 


 

Plastica 5 PP

Cos’è?: Polipropilene
Dov’è?: Vasi per piante, vasetti di yogurt, tappi, cannucce, piatti di plastica…
Resistenza al freddo: cattiva/media
Resistenza al caldo: buona
Da sapere: Molto popolare per il suo prezzo contenuto e multifunzionalità. Grazie alla temperatura di fusione è alta, è usato spesso per contenere liquidi caldi. Resistente all’olio e grasso. É adatto per il riutilizzo. Riciclato per parti nell’industria automobilistica e per la produzione di fibre.

 


 

Plastica 6 PSCos’è?: Polistirene o Polistirolo
Dov’è?: Accessori da ufficio, vassoi per cucina, contenitori di uova ,giocattoli, videocassette e relativi contenitori, pannelli isolanti, contenitori per carne, pesce e cibi pronti…
Resistenza al freddo: cattiva
Resistenza al caldo: media
Da sapere: Ci sono tante tipologie di plastiche a base di polistireni. Questa tipologia di plastica si deteriora molto facilmente, per cui è quasi impossibile riusarli. Bisogna tenerli lontani da forni a microonde per evitare il rilascio di agenti pericolosi.

 


 

Plastica 7 OTHERCos’è?: Tutti gli altri materiali in plastica
Dov’è?: stoviglie di plastica, bottiglie rigide…
Resistenza al freddo: dipende
Resistenza al caldo: dipende
Da sapere: Sotto questa codice si raggruppano tutte le altre plastiche che non appartengono ai altri gruppi. Quindi possiamo trovare anche materiali con alto pericolo di tossine.

 

Ricordati! Preferire la plastica di categoria 4 e 5; evita confezioni con codice 3, 6 e 7; è meno probabile che la plastica venga riciclata quindi meglio preferire prodotti in vetro.


Foto: Rawpixel /Freepik

Grete

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