Peeling chimico per il viso

“Il peeling chimico come un’arma per rinnovamento della pelle” era il titolo dell’articolo che ho trovato da una rivista mentre ero in viaggio. Combatto da sempre con i problemi di pelle, quindi l’argomento mi ha incuriosito subito e ho iniziato le ricerche.

Il peeling chimico può essere fatto solo nel periodo invernale ed è un efficace rimedio per molteplici problemi della pelle. Sfortunatamente, ci sono anche tante idee sbagliate e timori sul argomento. In effetti, il mondo del peeling chimico è così ricco e ci sono così tanti combinazioni/scelte, che è impossibile sapere tutto senza essere dei specialisti.
Infatti consiglio di visitare l’estetista di fiducia oppure un dermatologo per capire insieme a loro quale sarebbe la procedura ottimale per portare i risultati desiderati.

Perché si fa il peeling chimico?

Questo tipo di peeling aiuta nel caso di:

  • pelle spessa e spenta;
  • pelle con comedoni oppure acneica;
  • invecchiamento della pelle;
  • pelle con disturbi della pigmentazione;
  • invecchiamento della pelle dovuto a danni eccessivi del sole;
  • pelle con couperose;
  • pelle con colorito irregolare.

Certamente, come ogni trattamento, può avere delle controindicazioni:

  • comparsa di macchie sulla se esposta al sole (per quello si fa nel periodo invernale e dopo si mette un crema solare 50spf);
  • reazioni allergiche nelle persone che non sanno di essere sensibili;
  • la formazione di masse di tessuto cicatriziale nelle persone che soffrono di diatesi fibroblastica.

Quindi meglio non farlo nei seguenti casi:

  • lesioni, infiammazioni (anche dermatiti) cutanee sulla zona da trattare;
  • allergia all’acido glicolico;
  • diatesi fibroplastica
  • se si prendono dei farmaci fotosensibilizzanti.

Peeling chimico fai da te

Premettendo che non sono un’estetista ne un dermatologo, ho voluto provarlo anch’io, ma a casa – quindi con molta cautela e attenzioni particolari su tutte le regole fondamentali da seguire per la sicurezza della mia pelle:

  • Ambiente pulito – stiamo per bruciarci letteralmente l’epidermide.
  • Attrezzi disinfettati – non vogliamo dei batteri sulla nostra pelle bruciata.
  • Attenti agli occhi – è facile schizzare con il pennello. L’acido è altamente corrosivo e si rischia la cecità.
  • Si può fare al massimo 2 volte al mese.
  • Mai tenere l’acido glicolico in faccia per più di 1 minuto (almeno al inizio) – quindi usare un timer.
  • Tenete l’acido lontano dalle zone sensibili: occhi e bocca.
  • Stare davanti allo specchio per tutta la procedura guardando attentamente la reazione della pelle. Appena si vede troppo il rossore, neutralizzare l’area con un po’ d’acqua. Se il rossore diventa eccessiva, tamponare subito con la soluzione di bicarbonato.
  • Non farlo mai con l’acne attiva.

Quando fare: solo nel periodo invernale, quando c’è meno luce solare possibile (direi novembre – marzo). Dopo il peeling la pelle sarà molto sensibile alla luce, quindi è meglio nascondersi dalla luce diretta del sole. In ogni caso bisogna proteggerla per 2-3 giorni dopo il peeling con la crema solare 50 SPF.

Peeling chimico attrezzi

Attrezzi necessari: due ciotole piccole – una per la soluzione acida e una per la soluzione disinfettante, una ciotola media per la soluzione basica, dischetti di cottone, un pennello a ventola ed un telefono con il timer.

Ingredienti: Acido glicolico 70% e acqua demineralizzata (oppure 30% se lo trovate ad un buon prezzo), bicarbonato di sodio, alcol, olio di cocco oppure di rosa canina oppure crema molto idratante.

Preparazione: 

  1. Lavare bene le mani e le ciotole,
  2. mescolare l’acido glicolico 70% nella piccola ciotola (7 gocce di acido, 12 gocce di acqua),
  3. mescolare 1 cucchiaio di bicarbonato con acqua nella ciotola media,
  4. mescolare l’alcol puro con acqua 1:1 nella sua ciotola piccola,
  5. disinfettare il pennello con del alcol,
  6. impostare il timer a 1 minuto.

Procedimento:

  • Fare la pulizia del viso (opzionale).
  • Lavare il viso con il detergente abituale.
  • Disinfettare il viso con un dischetto imbevuto con la soluzione acqua-alcol.
  • Far partire il timer.
  • Applicare attentamente la soluzione acida sul viso con il pennello. Qui si inizia a sentire un po’ di bruciore.
  • Appena suona il timer prendere un dischetto imbevuto di soluzione basica del bicarbonato e tamponare su tutto il viso. Qui si sente molto bruciore.
  • Quando è tutto neutralizzato, lavare il viso con del acqua fredda.
  • Applicare la crema idratante oppure l’olio di cocco / rosa canina.

Dopo il peeling bisogna mantenere la pelle sempre pulita e ben idratata. Proteggere con la crema solare (anche quando piove) per i primi 2 giorni. La pelle inizierà a tirare, ma è importante non grattare e non toccare. Se si idrata a dovere non si presenterà l’effetto pelle di serpente, ma se capita, è importante tenerla sempre pulita e idratata fino a quando si normalizza.

Considerazioni: ho iniziato a febbraio, quindi non sono riuscita a farlo di più di 5 volte, ma devo ammettere che le cicatrici se ne stanno andando e facendo la pulizia di pelle prima del peeling aiuta anche con i punti neri. Non vedo l’ora di ricominciare a novembre!


  • Acido glicolico si trova nei negozi online. Io ho trovato quello più economico da ZenStore, ma si trova anche su Amazon e altri negozi.
  • Olio di cocco si trova nei negozi alimentari, biologici e anche online.

In generale si può fare il peeling chimico con diversi tipi di acidi per ottenere diversi risultati. Quelli più popolari sono acido glicolico, acido mandelico e acido salicilico.

Grete

Web designer 24 anni / estone / Professionista in ambito di sviluppo siti web e appassionata per il fai da te. Guardo il mondo con curiosità. Mi piace fare esperimenti, provare nuovi hobby e fare ricerche - sarebbe un peccato non condividerli.

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