Antica ricetta del Pan di zenzero

Ooh, sta arrivando il Natale! Arriverà l’odore di mandarini, abeti, e pan di zenzero! Ma, pan di zenzero non è una storia da poco, eh! Sapete da dove proviene, la sua storia?

Storia

Non tutti sanno che il pan di zenzero c’era già in antico Egitto e Mesopotamia. Il loro arrivo in Europa è collegato con le crociate e l’importazione delle spezie nel 11° secolo.

15° secolo – esposti nel museo del pan di zenzero in Polonia

Le prime forme, realizzate nel 15° secolo, erano in rilievo, perlopiù fatti in legno (sulla foto le forme in legno nel museo del pan di zenzero in Polonia). Figuriamoci se non gli potevano attribuire qualche proprietà cura o magica! Pensavano addirittura che il pan di zenzero portasse in casa la felicità – a me sicuramente!

Nota divertente: al Re Hans (1497-1501 Svezia, Norvegia, Danimarca) il dottore ha prescritto proprio il pan di zenzero per curare la sua tristezza.

Attenzione però, non era collegato solo alle feste di Natale, ma erano i dolci delle feste e buon augurio in generale – c’erano pure ai matrimoni.

17-18° secolo – esposti nel museo storico della Repubblica Ceca

Le varie forme e decorazioni del pan di zenzero erano usati per comunicare messaggi simbolici o anche notizie (es: ritratti dei nuovi regnanti o imperatori sulla foto del 17-18 secolo nel museo storico della Repubblica Ceca ), quindi erano a tutti gli effetti le prime opere del “design grafico” che arrivava nelle mani del popolo. Si usava venderli anche ai pellegrini.

Non credo che fossero molto buoni però, anche perché gli artisti li placcavano in oro, argento inserendoci anche specchi e vetro colorato – disegnandoci sopra delle vere e proprie opere d’arte. Infatti, anche l’impasto era preparato apposta e dura come la roccia. Questi “biscottini” erano esposti con fierezza durante le festività sui tavoli delle case anche come un simbolo di bene stare. Li conservavano addirittura per anni! Per la nostra fortuna, dopo un po’ hanno vietato le decorazioni non commestibili. Anche perché alla fine anche quelli più decorati finivano inzuppati e pappati.

La ricetta del pan di zenzero del 17° secolo, Germania & il mastro pan di zenzero del circa 1520

La forma del bambino (buon augurio per le famiglie giovani) e del gallo (buona fortuna)

La ricetta nel medioevo includeva la farina, spezie e miele. Dal 19° secolo hanno sostituito il prezioso miele con lo sciroppo di zucchero rendendo i biscotti più accessibili a tutti.

Le spezie più utilizzati erano la cannella, cardamomo, noce moscata, coriandolo, chiodi di garofano, zenzero, peperoncino o pepe, anice, buccia di limone o arancia, noci tritate. Le ricette erano custodite in gran segreto e tramandate da generazioni in generazioni, esattamente come le preziose forme in legno.

Oggi, in Italia non molto, ma in nord Europa sono i biscotti più amati e aspettati durante il periodo natalizio! In nessuna casa più mancare una casetta di pan di zenzero! E non solo, ci fanno anche delle esposizioni! Ecco alcune foto:

La ricetta

La mia ricetta del pan di zenzero è proprio quella segreta trovata nel quaderno della bisnonna che l’aveva preso dalla sua bisnonna. Quindi stai per fare i biscotti che hanno già fatto storia!

Attenzione! L’impasto vuole stare almeno un giorno nel frigo, quindi consiglio di pianificare bene i tempi e non farla di fretta. I biscotti di pan di zenzero fatti con amore e divertimento sono quelli più belli e buoni.

Ingredienti:

  • 250g sciroppo di zucchero chiaro o scuro
  • 170g zucchero
  • 1 cucchiaio di cannella
  • 2 cucchiaini o 10ml di chiodi di garofano macinati
  • 1 cucchiaio di cardamomo macinato
  • 1 cucchiaino o 5ml di zenzero macinato
  • 250g burro
  • 2 uova
  • 600g farina
  • 1 cucchiaini o 10ml di bicarbonato

Puoi mettere anche: noce moscata e pepe nero

Ricetta per lo sciroppo di zucchero:

2 parti di zucchero, 1 parte di acqua (es 300 g di zucchero e 150 ml di acqua) portato a bollire a fuoco basso fino ad ottenere una consistenza sciropposa.

Preparazione

  1. Scalda lo sciroppo, zucchero e spezie in una pentola fino a ebollizione.
  2. Togli il fuoco e scioglici il burro mescolando bene. Lascia raffreddare.
  3. Aggiungi le uova (una alla volta) e sbatti bene.
  4. Mescola il bicarbonato con la farina e aggiungi nel composto poco alla volta.
  5. Ottenuto un composto omogeneo, avvolgilo nella pellicola e tienilo nel frigo per almeno un giorno.
  6. Arriva il divertimento! Sbizzarrisci con le diverse forme di pan di zenzero, presta attenzione a mettere quelle pronte sulla superficie piana della teglia con delicatezza. Inforna a 200°C per 6-9 minuti.
  7. Quando li tiri fuori, lasciali raffreddare – i biscotti caldi possono ancora cambiare forma. Se invece vuoi avere un biscotto tridimensionale divertiti fino a quando il biscotto è ancora caldo.
  8. Biscotti sono freddi? Si decora!

Puoi preparare l’impasto fino a 2 settimane prima e tenerlo in frigo oppure metterlo direttamente nel freezer.

Per decorare e liberare gli artisti nascosti in noi…

Lo sciroppo di zucchero è la miglior colla per il pan di zenzero!

Per fare lo sciroppo fai sciogliere lo zucchero a fuoco lento in un pentolone con il fondo spesso o sulla padella. Buccia il lato del biscotto nello sciroppo e incollalo subito – tieni fermo fino a quando lo sciroppo si indurisce.

Attenzione: lo sciroppo è CALDISSIMO e appiccicoso! Quindi questo lavoro non è assolutamente adatto ai bambini.

 

La glassa viene fatta con lo zucchero a velo

Mescola lo zucchero a velo con il bianco dell’uovo fino a ottenere la consistenza abbastanza densa. Per avere una glassa bella bianca, sbatti il composto a neve. Se vuoi, per dare un po’ di sapore alla glassa, aggiungi del succo di limone. Per i colori consiglio di ingegnarsi con fonti naturali: cioccolato, curcuma, barbabietola, succo di mirtillo, spirulina, carbone vegetale e così via.

Grete

Web designer 24 anni / estone / Professionista in ambito di sviluppo siti web e appassionata per il fai da te. Guardo il mondo con curiosità. Mi piace fare esperimenti, provare nuovi hobby e fare ricerche - sarebbe un peccato non condividerli.

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