Pensiero “zero waste” – cosa, come e perchè

Lo stile di vita “Zero waste” ovvero rifiuti zero è un modo per limitare la produzione dei rifiuti al minimo.  L’idea è di evitare ogni packaging che non si può riutilizzare. Consiste in 5 step: rifiuta, riduci, riusa, ricicla, concima.

Rifiuta il superfluo che non ti servirà mai e anche tutto quello che è di monouso. Riduci tutto quello che non si riesce a rifiutare. Prendi in riuso gli oggetti che servono davvero. Ricicla tutto quello che non riesci a rifiutare, ridurre o riusare che altrimenti andrebbe alla discarica (bottiglie di plastica – vedi quale puoi, metallo, vetro, carta, cartone). Concima tutto il resto.

In teoria con questa linea di pensiero, la spazzatura diminuisce sempre di più.

Alcuni buoni abitudini da sperimentare:

  • LAVARE IL BUCATO:  si può riempire i contenitori nei negozi ecologici, comprare i noci del sapone oppure scegliere i contenitori riciclabili (cartone) per il detersivo.
  • RIMOZIONE DEI PELI: lamette in metallo vecchio stile (safety razor), depilatore elettrico, ceretta di zucchero.
  • SPUGNA PER I PIATTI: per evitare la microplastica, si può usare la spugna in luffa oppure una spazzola in legno con le testate cambiabili.
  • FARE LA SPESA: usare dei sacchetti chiudibili in tessuto per comprare alimenti come riso, caffe, tè, pane etc…
  • FAZZOLETTI e tutto il resto che usiamo in carta si può trasformare in tessuto;
  • DOCCIA: saponi, shampoo, balsami, creme etc solidi – sono comodi per il viaggio, durano più a lungo e spesso sono impacchettati in alluminio e carta. Non so però se mi fido del dentifricio secco – un giorno proverò.

 

 

Ecco un video per i pazzi del consumo in generale (in inglese)

 


 

Grete

Web designer 24 anni / estone / Professionista in ambito di sviluppo siti web e appassionata per il fai da te. Guardo il mondo con curiosità. Mi piace fare esperimenti, provare nuovi hobby e fare ricerche - sarebbe un peccato non condividerli.

Non ci sono ancora i commenti

Commenti sono chiusi